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14 ottobre 2008

Internet e la solitudine delle pagine di facebook.

Come tutte le cose della nostra vita intenet non è nè buono, nè cattivo.
Da qualche giorno mi diletto a giocare con facebook; devo dire che ricontattare persone che non vedi da molto tempo è bello, ma da qualche giorno mi sta inquietando queste mania (che ha preso un pochino anche me) di scrivere sul proprio profilo quello che si sta facendo, tipo x vuole un caffè, y ha appena finito le pulizie e si sente soddisfatta, ecc ecc. Ora potrebbe in questo non esserci niente di strano, ma a me sta facendo venire una tristezza senza confini.
Penso ad un essere umano che ha voglia di un caffè e lo dice alla rete (ovvero a tutti e nessuno). Secondo me è un modo per aumentare la propria insoddisfazione e frustrazione, non per il semplice caffè ma se andiamo al nocciolo della questione e cioè scritte del tipo: sto passando un periodo schifoso della mia vita, oppure z ora è single troviamo in realtà una richiesta d'aiuto.
Ma per questi tipo d'aiuto una volta c'era l'amica/o del cuore, una persona cara, il prete, lo psicologo, insomma un altro essere umano. Oggi troviamo una pagina, e se nessuno risponde su quella pagina? Insomma mai come in questo periodo in cui comunichiamo in tempo reale la comunicazione non è in tempo reale.
Stiamo diventando sempre più anaffettivi, e scarichiamo sul mezzo la nostra richiesta d'aiuto. Questo mi può andare anche bene, ma se a questa richiesta corrisponde un'altra richiesta, e poi  un'altra ancora? insomma molta domanda e poca offerta che succederà?

Con Leggerezza Archittetomelandri




permalink | inviato da laleggerezza il 14/10/2008 alle 11:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

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 Cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione!! (Il Perozzi)


 



Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.






STO LEGGENDO
Socrate
Il pensiero meridiano
Dimettersi dal Sud
Masaniello
L'ombra del vento
Sono di legno
Compagni di scuola
Amore liquido


FILM VISTO
L'amico di famiglia
Le rose del deserto
La sposa turca
La sconosciuta
Le crociate
Natale a New York
Manuale d'amore 2
La cena per farle conoscere
Saturno contro
Per grazia ricevuta
Santa maradona
L'insostenibile leggerezza dell'essere
Bread and roses


LIBRI DA CONSIGLIARE
Opinioni di un clown
L'insostenibile leggerezza dell'essere
Lezioni Americane
Il deserto dei tartari
Requiem
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La giornata di uno scrutatore
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Essere poeta non è una mia ambizione. E'la mia maniera di stare solo. F. Pessoa



Questo Blog è aperto dal 25 ottobre 2006