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  laleggerezza [ "...la leggerezza è qualcosa che si crea nella scrittura, con i mezzi linguistici che sono quelli del poeta..." ]
 
 
         
 


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19 settembre 2007

Fotografie

 

Animali pietrificati

dalla leggerezza

di una bolla di sapone.

Passi

che si inseguono

persi tra i rivoli

di storie raccontate con maldicenza.

Luce

e raggi di umanità.

Tempo che scorre

tra la vita.

Istantanee

di qualcosa che vivi

diventate pixel di umanità




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13 maggio 2007

Salvatore Toma menestrello della morte.

C'è stato un poeta salentino che se non fosse stato per Maria Corti (scrittrice e non solo, milanese, mirabile il suo L'ora di tutti che invito a leggere), forse sarebbe rimasto sconosciuto ai più.
La Corti convince Einaudi a pubblicare  una sua raccolta Canzoniere della morte (ripubblicato da poco) che lo fa conoscere al grande pubblico.

Vi faccio leggere una poesia di questa raccolta, se siete per mercatini cercate questo poeta o chiedete questa racolta vale proprio la pena leggerla.


Vorrei ficcarmi le dita allo stomaco
spaccarmi le costole
spezzarle con grandissimo dolore
aprirle
so che non verrebbero fuori
visceri fegato cuore
verrebbero fuori
neve alberi fuoco
venti pioggia
perché io sono fatto così
vegetale e libero.

(Salvatore Toma Canzoniere della Morte, Einaudi, Torino)


ArchitettoMelandri




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24 aprile 2007

25 APRILE

Semplicemente buon 25 aprile a tutti.
Vorrei solo dire grazie a chi non essendoci più si è posto il problema di farci vivere in un mondo più libero.
Grazie, grazie, 25mila volte grazie.




Salivo e scendevo le mie montagne,
non più con il latte e le pecore
ma con il fucile.
Mi avevano detto andiamo a difendere la libertà;
gli ho creduto e senza cercare di capire
cosa fosse, sono partito.
Ho visto le mie montagne
colorarsi di rosso,
ho confuso passione sangue e bandiere;
ma ho vissuto.
Ho sentito le donne che hanno accolto i miei compagni,
urlavano e piangevano di gioia,
siamo liberi, siamo liberi dicevano...
sarà vero mi dicevo?
Non conoscevo la libertà,
l'ho sposata e ci ho fatto l'amore
sulle mie montagne,
io, che venivo dalla pianura.
Ora credo nel sogno
di un mondo migliore
oggi che libertà non è più un sogno
ma vive acccanto a noi;
impressa nel mio sangue
che prima di scendere dalle montagne
scorreva leggero tra le pietre
che non erano mie.
Ora che siamo un unico,
grido tra queste rocce
il nome della donna che ho amato.
Per lei e per il figlio che non saprò mai di avere
ho imparrato a coniugare,
con i miei compagni;
la forza e la leggerezza
della parola LIBERTA'.



ArchitettoMelandri




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18 aprile 2007

Presagi

Si scorgono all'orizzonte oscuri presbiteri che proiettano ombre di un presagio che non conosce il positivo. Vedo imbarcarsi marinai che marcivano nelle galere cariche di colpe o di innocenti voglie... E' oscurato lo sguardo.




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28 marzo 2007


Ho passato
immensi giorni e ore
della mia quotidianità
a tagliuzzarmi le ali;
per avere una buona ragione/scusa
per non volare mai più.
Non è facile
reggere le vertigini
che dà
la sola possibilità
di spiccare il volo della leggerezza... un giorno!




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18 marzo 2007


 

Mi affascinano

I tuoi baffi di yogurt,

una striscia di malinconia

m’accompagna.

Negli occhi

le tue dita che fumano

per un destino avverso

che attraversa le tua adolescenza appesantita.

Chiudo gli occhi

dentro una fedina

e un viaggio mai fatto,

musica nuova

su una sdraio dimenticata in spiaggia.

Mi manchi tra le dita che non ti hanno.

Attraverso piazze, nuvole…
mi sorride
una puzzola che si è smarrita

tra i fianchi di un giro di giostra.

La barba umida, tagliata da poco

mi prepara al viaggio;

c’è un nave che forse mi aspetta,

per scompigliare i capelli

sempre meno fitti.

Ci sono storie che mi attraversano

e mi perdo in questo corridoio di parole

che finiscono tra gli scogli

di questo foglio inchiostrato e malinconico.

Canterò storie, immaginandole belle

saranno solo normali e finiranno.

Sussurro a me stesso le strade

che vorrei percorrere,

ma temo di sbagliare città, amici, seme

e mi trasformo

in uno spaventapasseri di piazze

per gabbiani senza mare.

Scorgo tra le mie case

Il bianco delle montagne delle aquile,

i cieli sono sempre buoni,

mi offrono panorami inesplorati

e in questa silenziosa solitudine

mi sento nel mondo;

che mi offre questo altare di bellezza,

tutto in una notte.

.

 




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20 febbraio 2007


Una parigina

lasciata a metà sul sedile

ed un panorama

come tanti

di una domenica di carnevale qualsiasi.

L’auto che mi sorpassa

sbadiglia come il suo autista…

gracchiano le casse

per un De Andrè

che gioca con le acciughe,

case e vite

di un Appennino comune

e privato si lasciano attraversare

da pezzi di brividi

senza mani e voci.

Un cambio di corsia

Per lavori in corso

mi toglie le dita

dal naso,

infantili libertà

e adolescenziale

trasgressione

da legacci insociali.

Sono fiorite le mimose fuori stagione

e mi emozionano

come le tue lacrime

nel mazzo di fiori,

omaggio reciso di primavera.

Il falchetto sul comignolo diroccato

Guarda verso il mandorlo in fiore

La preda che non lo aspetta,

finirò di mangiare

la mia parigina.




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23 gennaio 2007

Spargo Pensieri

Spargo pensieri come sperma che non vuole essere se stesso. Travaso i miei pensieri in nuovi pensieri, cercando un pensiero. Parole si impiccano per sopravvivere al loro esistere; mi sperdo nelle improvvisazioni della vita, la conoscenza non mi appartiene minutalgie di sentimenti si impadroniscono di me, cerco di agire mi perdo senza poter fare quello che sento. I tuoi Seni mi confondono perchè grandi, perchè pronti...




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14 gennaio 2007

Ombre verso sud

Si disegnano
sul deserto
le  ombre

delle mongolfiere,

i legni

navigano tranquilli.

Archi striati

e velluti di Persia

ci circondano,

peli vengono tagliati

da rasoi;

corriamo sempre verso Sud.




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6 gennaio 2007

L'idea di un sorriso.

 

Chilometri percorsi,

musica piena di nostalgia,

poesia rubata

a penne che non scrivono,

asfalto e metano

perso in strade non sempre amiche,

interminabili telefonate

e fugaci incomprensioni,

amore sparso in lenzuola

conosciute e a pagamento.

C’è l’etere e il mistero di un incontro,

una passione un amore…un idea; ovvero tu.

Sappi oggi, un giorno di gennaio che non si sei,

che sei tutto questo,

ovvero l’idea

di una sofferenza diventata amore.

Se e quando ci sarai

sappi che ti pensavo

e ascoltando Beethoven suonato da Rubenstein

ti immaginavo con un sorriso…




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17 dicembre 2006

C'è un cane che abbaia al mare.

C’è un cane che abbaia
alla spiaggia coperta di poseidonie,
raffiche di vento
raccontano storie di aquiloni, navi,
marinai persi in un mare di noia;
aspettando nuove reti,
nuove spiagge,
e un Ulisse da quinto millennio
che cerca Itache virtuali
che vivono di un Argo che aspetta
il suo padrone.
Chi fila la tela,
non cuce più…
mi schizza in faccia il sale,
che brucia la pelle
rinsecchita…
I ciclamini sono sempre fioriti
in inverno…




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8 dicembre 2006

Leggero è il circo.

 

È illuminata la biglietteria

del circo verso ponente.

Sta per cominciare

l’unico spettacolo serale

e la città aspetta

l’incantesimo del clown

e il miracolo dell’acrobata

chissà se c’è anche il domatore di leoni.

Strappo il biglietto

di un tramonto clandestino

indifferente ai credi

e apocrifo di fedi.

In una luce che tarda a scomparire

nel mio seme che attende per generare.

Mi accoglie una giostra,

in un parcogiochi;

luci, girandole, altalene e navi di luci.                   

 

 

 

 




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26 novembre 2006

Tu non sai ma ci sei.

T’ho amata

Ieri sera,

al ritmo di una milonga;

riverbero di

una luna diversa…

cercando tanghi

persi nelle ombre

di un erotico movimento.

Ho aggiunto acqua e sale

alle mie ferite,

per gettare il burchiello

in mare aperto.

Graffi sui vetri

di una vita filata all’uncinetto

per un disegno che sa di umanità.

Gettatele le reti

il pesce non manca

il fato ci aiuta;

faremo fastose feste

per l’uomo nuovo…

Cerchiamo nutrici.




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sfoglia     maggio       





 Cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione!! (Il Perozzi)


 



Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.






STO LEGGENDO
Socrate
Il pensiero meridiano
Dimettersi dal Sud
Masaniello
L'ombra del vento
Sono di legno
Compagni di scuola
Amore liquido


FILM VISTO
L'amico di famiglia
Le rose del deserto
La sposa turca
La sconosciuta
Le crociate
Natale a New York
Manuale d'amore 2
La cena per farle conoscere
Saturno contro
Per grazia ricevuta
Santa maradona
L'insostenibile leggerezza dell'essere
Bread and roses


LIBRI DA CONSIGLIARE
Opinioni di un clown
L'insostenibile leggerezza dell'essere
Lezioni Americane
Il deserto dei tartari
Requiem
L'ora di tutti
La giornata di uno scrutatore
L'inquietudine


POETI
Ikmet
Pessoa
Cardarelli
Neruda
Forcano

MUSICA
Requiem Mozart
Da questa parte del mare Gianmaria Testa 




Essere poeta non è una mia ambizione. E'la mia maniera di stare solo. F. Pessoa



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