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Internet e la solitudine delle pagine di facebook.

Come tutte le cose della nostra vita intenet non è nè buono, nè cattivo.
Da qualche giorno mi diletto a giocare con facebook; devo dire che ricontattare persone che non vedi da molto tempo è bello, ma da qualche giorno mi sta inquietando queste mania (che ha preso un pochino anche me) di scrivere sul proprio profilo quello che si sta facendo, tipo x vuole un caffè, y ha appena finito le pulizie e si sente soddisfatta, ecc ecc. Ora potrebbe in questo non esserci niente di strano, ma a me sta facendo venire una tristezza senza confini.
Penso ad un essere umano che ha voglia di un caffè e lo dice alla rete (ovvero a tutti e nessuno). Secondo me è un modo per aumentare la propria insoddisfazione e frustrazione, non per il semplice caffè ma se andiamo al nocciolo della questione e cioè scritte del tipo: sto passando un periodo schifoso della mia vita, oppure z ora è single troviamo in realtà una richiesta d'aiuto.
Ma per questi tipo d'aiuto una volta c'era l'amica/o del cuore, una persona cara, il prete, lo psicologo, insomma un altro essere umano. Oggi troviamo una pagina, e se nessuno risponde su quella pagina? Insomma mai come in questo periodo in cui comunichiamo in tempo reale la comunicazione non è in tempo reale.
Stiamo diventando sempre più anaffettivi, e scarichiamo sul mezzo la nostra richiesta d'aiuto. Questo mi può andare anche bene, ma se a questa richiesta corrisponde un'altra richiesta, e poi  un'altra ancora? insomma molta domanda e poca offerta che succederà?

Con Leggerezza Archittetomelandri

Pubblicato il 14/10/2008 alle 11.46 nella rubrica Diario.

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