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Dissapori con i genitori quindicenne si suicida.

E' successo oggi nella provincia italiana. I primi comunicati parlano di una litigata con i genitori che non le hanno permesso di uscire con gli amici.
Forse, forse c'è di più. C'è sicuramente la fragilità dei nostri ragazzi che non riescono ad accettare i no. E' normale non ci sono abituati.
Non so cosa voglia dire essere padre, per ora conosco solo l'essere figlio e devo dire che non è facile, come penso non lo sia per i miei come genitori, ma una cosa i miei mi hanno detto spesso: no. Era un no per tutto quello che non si poteva fare e molte volte non c'era un motivo era no e basta. Non so se questo metodo faccia parte del Montessorismo o meno; sicuramente fa parte di una educazione che i miei si sono sforzati o hanno cercato di darmi.
Con poco si accendono i Pc, ci si connette con tutto il mondo, si può parlare con gli amici sempre e costantemente tramite voce, sms, mail, foto, insomma siamo sull'onda sempre e nessuno era disposto ad ascoltare questa ragazzina ieri sera?
E' triste tutto ciò. Non voglio fare l'elogio di questa generazione a scapito di altre, ognuna ha i suoi limiti e le sue peculiarità positive ma c'è qualcosa che non mi torna.
Ci sono troppi segnali che non hanno una risposta.
Il mio lettore mi scuserà se ho tirato fuori questa post ma questa cosa mi ha sconvolto.

ArchitettoMelandri

Pubblicato il 11/5/2009 alle 17.43 nella rubrica Diario.

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