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Orwell e il Mps, ovvero il Mondo Perennemente ricco dei Sacrificati...

Anni, molti anni fa, quando leggevo la fattoria degli animali di Orwell non avrei immaginato che molte delle mie giornate che avrei passate a guardare dei maiali. Ma forse l’avrei dovuto sospettare, il senso di quel libro è:  “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri..”

Del resto è proprio così e in questi giorni ho capito che vivevo  a stretto contatto con i maiali di Orwell e non me rendevo conto.

Si è vero,  erano travestiti, non volevo vedere che ero a contatto con dei maiali  che stavano conquistando il mondo, il loro piccolo e ristretto mondo,  a suon di principi che non rispettavano ma che  enunciavano con veemenza e forza intellettuale che non aveva pari.

Loro che erano tra noi e portare il bene,  mai nessuno era riuscito a fare meglio. Con loro tutto cambiava, sarebbero stati tempi di vacche grasse, avremmo vissuto in un periodo di prosperità, le ingiustizie sarebbero cessate, il sole dell’orizzonte profumava di uguaglianza.

Erano e sono solo degli anaffettivi come non accorgersi di questo, mi fanno solo tristezza e forse un sentimento che mi spaventa e che non nomino neanche.

Ma il mondo dei maiali è sempre un mondo di maiali.

Ma chi lo ha detto che i cartoni animati non sono illuminanti, viva i maiali, viva il MPS ovvero il Mondo Perennemente ricco dei Sacrificati, ah dimenticavo viva PeppaPig.

ArchitettoMelandri

Pubblicato il 29/1/2013 alle 21.52 nella rubrica Diario.

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